Il Filtro ProOzone non nasce in laboratorio, ma da un problema concreto vissuto sul campo. Una situazione reale, quotidiana, che per anni è rimasta senza soluzione: come utilizzare una stufa a pellet quando non è possibile installare una canna fumaria a tetto?
Questa è la storia di come un’esigenza reale si è trasformata in un sistema tecnologico certificato, oggi utilizzato in tutta Italia.
Il problema: riscaldarsi senza canna fumaria a tetto
Circa 12 anni fa, Antonio Di Gioia, capotecnico di iltecnico2424 srl, si trova davanti a un caso tipico ma irrisolto.
Una cliente aveva una stufa a pellet, ma non aveva la possibilità di realizzare una canna fumaria fino al tetto.
L’unica soluzione era uno scarico a parete.
Il risultato era evidente:
- pareti esterne completamente annerite
- presenza di cenere sul pavimento
- fumi che andavano a contaminare anche i panni stesi all’esterno
Una situazione non sostenibile, ma estremamente diffusa.
L’intuizione: non spostare i fumi, trattarli
Di fronte a questo problema, la risposta tradizionale sarebbe stata:
“Non si può fare.”
Antonio sceglie invece un approccio diverso:
non limitarsi a spostare i fumi più in alto, ma intervenire direttamente su ciò che esce dalla combustione.
Nasce così la prima intuizione: creare un sistema in grado di abbattere le emissioni prima che vengano disperse nell’ambiente.
Il primo prototipo: un fusto da 50 litri
La prima versione del Filtro è estremamente semplice, quasi rudimentale.
Antonio prende un fusto da 50 litri, lo modifica e lo installa direttamente sull’uscita della stufa.
Il risultato è immediato:
- la parete non si sporca più
- la cenere scompare
- l’area esterna torna utilizzabile normalmente
E soprattutto, la cliente può continuare a riscaldarsi senza problemi.
Quel prototipo, ancora oggi, è funzionante.
Dall’idea al prodotto: nasce il Filtro ProOzone
Da quell’esperienza nasce un percorso di sviluppo tecnico.
Il sistema iniziale viene progressivamente migliorato fino a diventare il Filtro ProOzone, un dispositivo strutturato e certificato, basato su un sistema di filtrazione ad acqua.
Oggi il filtro:
- utilizza una doppia camera di filtrazione
- è in grado di abbattere particolato, CO, NOx e altri inquinanti
- è compatibile con stufe a pellet fino a 28 kW
- è oggetto di test e certificazioni ufficiali
Le prove di laboratorio hanno evidenziato riduzioni significative delle emissioni.
Un cambio di paradigma
Il principio alla base del Filtro ProOzone è semplice ma innovativo:
non limitarsi a evacuare i fumi, ma trattarli prima dell’emissione
Questo approccio rappresenta un cambio di paradigma rispetto ai sistemi tradizionali, che si basano esclusivamente sull’altezza della canna fumaria per disperdere gli inquinanti.
Con ProOzone, invece:
- si riduce la quantità di sostanze emesse
- si migliora l’impatto ambientale
- si interviene direttamente alla fonte
Risultati e sicurezza
Le analisi effettuate dimostrano che:
- le emissioni risultano ampiamente inferiori ai limiti europei e alle linee guida OMS
- non sono considerate nocive per la salute umana nelle condizioni testate
Inoltre, i test di sicurezza hanno confermato:
- corretto tiraggio dei fumi
- assenza di rigurgiti anche in caso di blackout
- funzionamento stabile nel tempo
Conclusione
Il Filtro ProOzone nasce da una situazione reale, non da una teoria.
Da un terrazzo sporco di cenere e da una domanda semplice:
“Come faccio a riscaldarmi?”
Oggi quella soluzione è diventata un sistema evoluto, certificato e in continua evoluzione, con un obiettivo chiaro: migliorare la gestione delle emissioni delle stufe a pellet, intervenendo direttamente alla fonte.
Antonio Di Gioia racconta la vera storia di come è nato il Filtro ProOzone
@iltecnico2424 12 anni fa Antonio Di Gioia, capotecnico di iltecnico2424, si è trovato davanti a un problema reale: una cliente che non poteva fare la canna fumaria a tetto ma aveva comunque bisogno di scaldarsi. La stufa scaricava a parete, con il risultato di avere il muro completamente sporco, cenere a terra e persino i panni stesi contaminati dai fumi . Invece di dire “non si può fare”, ha cercato una soluzione concreta: ha preso un fusto da 50 litri, lo ha tagliato e lo ha installato direttamente sull’uscita. Da lì il problema è sparito: niente più sporco, niente più cenere, utilizzo normale della stufa. È proprio da questa situazione che nasce il Filtro ProOzone. Oggi è un sistema evoluto con doppia filtrazione, ma il principio è rimasto lo stesso: trattare ciò che esce dalla stufa, invece di limitarci a spostarlo più in alto. #condominio #stufaapellet #stufaalegna #ristrutturazioni #faidate #iltecnico2424 #milano #roma #pellet #brescia #bolzano #trento #bergamo #aosta #cuneo #treviso #udine #perugia #bologna #rimini ♬ suono originale - iltecnico2424srl









