Capotecnico Antonio Di Gioia
DA UN COMMENTO PUBBLICO A UN CHIARIMENTO TECNICO
Questo approfondimento nasce da una domanda pubblica posta da un tecnico del settore sulla configurazione ProOzone: qual è la differenza tra scarico diretto a parete e uscita a filtro, e come viene inquadrata questa installazione?
Abbiamo deciso di pubblicare domanda e risposta perché si tratta di uno dei dubbi più frequenti quando si parla di stufe a pellet senza canna fumaria tradizionale e di sistemi di abbattimento dei prodotti della combustione.
La domanda del tecnico
Il quesito, in sostanza, è questo:
“Se il D.P.R. 412/1993 e la UNI 10683 prevedono lo sbocco sopra la copertura,
quale sarebbe il fondamento che permette di installare ProOzone senza portare
lo scarico sopra il tetto?”
Il tecnico aggiunge inoltre un secondo punto:
se ProOzone viene definito dispositivo innovativo o non compiutamente normalizzato,
da dove deriverebbe la possibilità di non qualificare l’installazione
come scarico diretto a parete?
Leggi il commento originale completo
Commento ricevuto pubblicamente da un tecnico del settore.
Il testo viene riportato in forma anonima.
Le chiedo un chiarimento/confronto – lo chiami come vuole – perché,
se dovessi acquistare il vostro dispositivo, qualche domanda me la pongo,
anche perché ho professionalmente a che fare con le normative di settore.
Il punto che vorrei chiarire non riguarda l’efficacia del filtro
nell’abbattimento delle emissioni, ma la possibilità di installarlo
consentendo lo scarico dei prodotti della combustione direttamente
in facciata anziché sopra la copertura.
Per quanto di mia conoscenza, infatti:
1.
L’art. 5 del D.P.R. 412/1993 e s.m.i. prevede come principio generale
l’evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto
dell’edificio, salvo specifiche deroghe. Non mi risulta una deroga riferita
alla stufa a pellet per il semplice fatto che venga installato un filtro
o abbattitore.
2.
La UNI 10683:2022 contempla espressamente l’impiego di dispositivi
di abbattimento/filtrazione inseriti nel sistema di evacuazione dei prodotti
della combustione, ma la loro presenza non costituisce di per sé
una deroga allo scarico a tetto.
Inoltre, secondo la vostra interpretazione, la UNI 10683 non sarebbe
applicabile al vostro filtro in quanto “dispositivo non normalizzato”.
Anche ammettendo tale qualificazione, però, non vedo come da questa possa
derivare automaticamente la possibilità di scaricare in facciata:
dispositivo non normalizzato = deroga alle modalità di evacuazione
dei prodotti della combustione?
3.
Lei richiama anche il D.M. 37/2008. Tale decreto disciplina la realizzazione
degli impianti, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della
combustione, e prescrive la realizzazione secondo la regola dell’arte.
Non mi risulta però che contenga una disposizione che autorizzi lo scarico
in facciata di una stufa a pellet dotata di abbattitore, normalizzato o meno.
4.
Sul punto si è espresso anche il CTI – Comitato Termotecnico Italiano,
proprio con riferimento alla UNI 10683 e ai sistemi di filtrazione applicati
a generatori a biomassa. Il CTI evidenzia che, secondo il quadro legislativo
nazionale, non risultano deroghe al divieto di scarico a parete conseguenti
all’installazione di sistemi di filtrazione.
5.
Ritengo inoltre necessario distinguere due aspetti:
abbattere le emissioni e stabilire dove possano essere evacuate
sono questioni differenti. Un filtro può ridurre particolato e altri
inquinanti, ma a valle del dispositivo continuano ad essere evacuati
prodotti della combustione. La riduzione degli inquinanti non determina
automaticamente la possibilità normativa di scaricarli in facciata.
Analogamente, certificazioni, marcature o rapporti di prova possono
dimostrare le prestazioni del dispositivo, ma questo è diverso dal
dimostrare la conformità della specifica configurazione proposta:
stufa a pellet → ProOzone → scarico dei prodotti della combustione
direttamente in facciata.
In sintesi, non metto in discussione l’efficacia del vostro filtro.
Quello che non mi è chiaro è il fondamento normativo che consentirebbe,
grazie alla sua installazione, di non portare lo scarico sopra la copertura.
Pertanto la mia domanda è molto semplice:
“Se proponete e commercializzate ProOzone sostenendo che consenta
l’evacuazione dei prodotti della combustione direttamente in facciata,
qual è la precisa norma, disposizione, articolo, comma o specifica deroga
che rende conforme questa configurazione?”
Non si tratta di fornirmi documentazione affinché sia io a doverne
verificare la conformità. Ritengo che debba essere chi propone e
commercializza questa specifica soluzione a indicare chiaramente
il fondamento tecnico-normativo che ne consente l’installazione.
È questo il chiarimento che ritengo necessario prima di valutare
l’acquisto del dispositivo cui potrei essere interessato all’acquisto.
Grazie per la risposta.
La nostra risposta
Il punto da chiarire: scarico diretto a parete e uscita a filtro non sono la stessa configurazione
La domanda posta dal tecnico è legittima, ma parte da un presupposto
che nel nostro caso riteniamo non corretto:
assimila la nostra configurazione a uno
scarico diretto a parete.
È proprio qui che occorre fare chiarezza.
Uno scarico diretto a parete è, in termini semplici:
STUFA
↓
CONDOTTO
↓
EMISSIONE DIRETTA ALL’ESTERNO
La configurazione ProOzone è invece:
STUFA
↓
PERCORSO FUMI
↓
FILTRO PROOZONE
↓
TRATTAMENTO E ABBATTIMENTO
↓
EMISSIONE FINALE DELL’EFFLUENTE TRATTATO
Quindi non stiamo semplicemente prendendo lo scarico di una stufa
e facendolo terminare in facciata.
Tra la stufa e l’emissione esterna è inserito un vero dispositivo
di trattamento dei prodotti della combustione, installato a valle
dell’apparecchio, che modifica sostanzialmente la configurazione
impiantistica e tratta i fumi prima della loro dispersione.
Per questo nella nostra documentazione la modalità installativa
viene identificata come
“STUFA A PELLET CON USCITA A FILTRO PROOZONE”.
Non è un gioco di parole e non è sufficiente, ovviamente,
inventare un nome diverso per sottrarsi a una norma.
La differenza è fisica, funzionale e documentata:
il filtro è un componente dell’impianto, ha un proprio manuale,
precise condizioni di installazione e manutenzione, rapporti di prova,
verifiche di tiraggio, prove in blackout, prove emissive,
verifiche di dispersione, compatibilità apparecchio-filtro
e collaudo della configurazione effettivamente realizzata.
Il nostro stesso prestampato di DiCo identifica espressamente
la modalità come “USCITA A FILTRO”,
con ProOzone installato all’esterno e a valle della stufa.
D.P.R. 412/1993 e UNI 10683: cosa stiamo sostenendo realmente
Veniamo quindi al D.P.R. 412/1993 e alla UNI 10683.
Sappiamo perfettamente che il D.P.R. 412/1993,
all’art. 5, comma 9, prescrive lo sbocco sopra il tetto
per gli impianti rientranti nella fattispecie disciplinata.
Non stiamo sostenendo che ProOzone sia una “deroga”
scritta nel D.P.R. 412/93.
Allo stesso modo sappiamo che la UNI 10683:2022,
al punto 8.1, prescrive l’evacuazione a tetto e vieta lo
“scarico diretto a parete”.
La stessa norma, però, riconosce anche la possibilità di inserire
dispositivi di abbattimento e filtrazione dei fumi,
imponendo condizioni precise affinché non compromettano
tiraggio e sicurezza.
Il punto, quindi, non è sostenere:
“Abbiamo un filtro, quindi abbiamo ottenuto una deroga allo scarico a tetto”.
Non è questa la nostra posizione.
Il punto è stabilire se una configurazione nella quale
i prodotti della combustione vengono prima convogliati in un
dispositivo autonomo di trattamento e abbattimento,
verificato, documentato e collaudato,
debba essere automaticamente e senza alcuna distinzione
qualificata come “scarico diretto a parete”.
Noi riteniamo di no e per questo la configurazione
viene trattata tecnicamente e documentalmente come
uscita a filtro.
Dove entra il D.M. 37/2008
È qui che entra il D.M. 37/2008.
Il D.M. 37/08 comprende espressamente negli impianti di riscaldamento
anche le opere di evacuazione dei prodotti della combustione.
Impone il progetto o elaborato tecnico, la realizzazione secondo
regola dell’arte, le verifiche di sicurezza e funzionalità e,
al termine, la Dichiarazione di Conformità con i relativi allegati tecnici.
Gli articoli 5, 6 e 7 stabiliscono
esattamente questo percorso.
ProOzone è un dispositivo innovativo per il quale non risulta
una norma verticale specifica che disciplini in modo completo
questa particolare tipologia di filtro idrico applicato alle stufe a pellet.
Questo non significa che il dispositivo venga installato senza riferimenti
o semplicemente sulla responsabilità commerciale del venditore.
Significa esattamente il contrario:
La parte non compiutamente normalizzata viene descritta e motivata
tecnicamente attraverso il dossier, il progetto/elaborato tecnico,
le verifiche e la DiCo.
Il ruolo del Dossier tecnico ProOzone
Il nostro dossier contiene infatti manuale e schema di installazione,
prove emissive, prova a 50 cm dall’emissione, analisi dispersiva,
verifica degli odori, analisi del residuo liquido, relazione sanitaria,
prove di tiraggio e blackout, compatibilità apparecchio-filtro,
prescrizioni di manutenzione, collaudo e documentazione specifica
della singola installazione.
Prevede inoltre come allegati alla singola installazione
la DiCo e l’attestazione relativa al sistema non normalizzato.
Emissioni
Prove emissive eseguite a valle del sistema di abbattimento.
Sicurezza
Tiraggio, funzionamento e comportamento durante il blackout.
Dispersione
Misure ravvicinate, analisi dispersiva e verifica degli odori.
Installazione
Manuale, manutenzione, collaudo e documentazione tecnica.
Questi documenti
non vengono presentati come una deroga legislativa.
Servono a dare al tecnico installatore gli elementi necessari
per progettare, verificare, collaudare e assumersi la responsabilità
della configurazione realmente installata ai sensi del D.M. 37/08.
Ed è importante precisarlo perché anche il nostro dossier lo dice chiaramente:
non pretende di essere, da solo, un’autorizzazione o una deroga normativa;
è il fascicolo tecnico-documentale utilizzato a supporto della valutazione
e della Dichiarazione di Conformità.
Quindi qual è la risposta alla domanda?
Perciò, tornando alla domanda posta dal tecnico:
“Qual è l’articolo che dice che montando ProOzone posso derogare
e fare uno scarico diretto a parete?”
la nostra risposta è semplice:
Non invochiamo un articolo di questo tipo,
perché non stiamo sostenendo che ProOzone trasformi per deroga
uno scarico diretto a parete in uno scarico consentito.
Stiamo installando e dichiarando una configurazione diversa:
stufa a pellet con uscita a filtro ProOzone,
nella quale il filtro è interposto a valle dell’apparecchio
e tratta i prodotti della combustione prima della loro emissione finale;
configurazione che viene documentata, verificata e certificata
nell’ambito del D.M. 37/08 con il dossier tecnico allegato.
Configurazione dichiarata
STUFA A PELLET CON USCITA A FILTRO PROOZONE
Se invece si sostiene che
qualsiasi emissione finale posta in prossimità di una facciata
debba essere giuridicamente considerata “scarico diretto a parete”
anche quando, prima di quella emissione, è presente un dispositivo
autonomo di trattamento e abbattimento non contemplato specificamente
dalla fattispecie normativa
,
allora il punto del confronto diventa esattamente questo.
In tal caso chiediamo di indicare la disposizione,
l’articolo o la definizione normativa che stabilisce espressamente
l’equivalenza:
“Uscita finale dell’effluente dopo un dispositivo di filtrazione
e abbattimento = scarico diretto a parete della stufa”.
È questa equivalenza che non troviamo espressamente definita
nelle disposizioni richiamate.
La posizione di ProOzone, in una frase
Quindi nessuno sta sostenendo che un filtro, da solo,
cancelli le norme o conceda deroghe automatiche.
Stiamo sostenendo qualcosa di molto più preciso:
Un sistema innovativo non può essere valutato ignorando il componente
che lo rende tecnicamente diverso dalla configurazione tradizionale
che si vuole applicargli.
Ed è proprio per documentare quella differenza,
la sua sicurezza, il suo funzionamento e le sue condizioni di utilizzo
che abbiamo realizzato il dossier tecnico ProOzone e impostato
la relativa Dichiarazione di Conformità.
Vuoi consultare la documentazione ProOzone?
Rapporti di prova, dossier tecnico, certificazioni e documentazione
relativa al sistema ProOzone sono disponibili nel Dossier completo.








